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| Umberto Croppi con Giuliano Compagno, Romanzo Comunale, Newton Compton, 2012 |
Avevo conosciuto Gianni Alemanno nei due Campi Base, i raduni annuali di Gioventù Identitaria, la componente giovanile della destra sociale e non avevo faticato ad identificarmi con la sua azione di governo a partire dalla sua battaglia, da ministro dell’agricoltura, contro gli Organismo Geneticamente Modificati. Poi la sua svolta cattolica (glielo dice pure Croppi in una telefonata a margine di un’assemblea nazionale di AN, quella in cui vennero contestestate a Fini le posizioni sulla fecondazione medicalmente assistita) mi fece progressivamente allontanare dalla sua area ma ciò non diminuiva l’importanza che attribuivo a quel risultato romano: nel costituendo Pdl la componente impropriamente detta AN riusciva finalmente ad uscire dal recinto e a giocarsi le proprie carte in proprio, sfatando il mito del “partito dei vicesindaci”. Era un’occasione da utilizzare al massimo, era la nostra occasione per dimostrare non solo tutta la nostra diversità ma soprattutto tutta la nostra competenza e capacità di governo ad altissimi livelli. E’ stata invece un’occasione drammaticamente persa. In capitoli fittissimi di aneddoti e di ricostruzioni di scenario, Croppi spiega che in fondo, l’Amministrazione Alemanno abdica giorno dopo giorno alla funzione di radicale cambiamento della politica romana per la quale era stata scelta e si assesta sulla gestione dell’ordinaria amministrazione accontentandosi del molto berlusconiano “effetto annuncio”: grosse sparate di progetti irrealizzabili che assicurano ottima copertura mediatica ma che poi non producono nessun risultato concreto per la Città come il caso delle olimpiadi e del gran premio (giusto per citarne due).
Da manuale di teoria della comunicazione applicata alla politica il capitolo sulla campagna elettorale in cui Croppi ricostruisce i momenti salienti e le scelte strategiche che posizionano Alemanno come perfetto interprete di quel sentimento di radicale cambiamento che poi verrà tradito nel corso del mandato amministrativo. Da manuale di storia dei partiti politici la ricostruzione della vicenda personale e collettiva della comunità politica romana negli anni settanta e ottanta, a cavallo delle suggestioni rautiane e nuovodestriste. Menzione d’onore merita poi la pagina biografico-familiare del padre di Umberto, repubblicano a Salò, che al giovane figlio dirigente del Fronte della Gioventù regala una copia del “capitale” di Marx.
pdm
pubblicato su officina17.com (http://www.officina17.com/2012/11/romanzo-comunale-di-umberto-croppi.html)

